Errori di contenuto nel CV: i 5 che decidono se vieni chiamato
Di Fabio Maffioli · Pubblicata il · 7 minuti di lettura
Analizza il tuo CV gratisGli errori visivi si correggono in un'ora. Quelli di contenuto richiedono lavoro vero, e sono quelli che decidono se vieni chiamato o no. Un selezionatore li riconosce in fretta, perché nei primi secondi e nelle ultime esperienze cerca sempre le stesse cose. Ecco i cinque che vedo più spesso.
"Quando leggo solo responsabilità, so cosa ti hanno chiesto di fare ma non come è andata. Un numero o un risultato mi fanno capire la dimensione di quello che gestivi, senza dover aspettare il colloquio per chiedertelo."
1. Mansioni al posto dell'impatto
L'errore più comune. Il CV elenca cosa facevi ("Responsabile della linea prodotti", "Gestione dei clienti chiave"), ma non cosa hai ottenuto. Non c'è un numero, non c'è un risultato attribuibile a te.
Per chi legge è una bandiera rossa: se ricopri una responsabilità, qual è stato l'effetto del tuo lavoro? Un CV di sole mansioni obbliga a dedurlo.
Mansione
"Responsabile di una linea di prodotti per la grande distribuzione."
Impatto
"Guidato una linea di 40 prodotti in 850 punti vendita, con +22% di vendite in un anno."
Non serve un numero in ogni singolo bullet. Un CV in cui ogni riga ha una percentuale risulta forzato, e alcune attività, come il coordinamento o i rapporti con altre funzioni, non si misurano bene. Quello che conta è che le responsabilità principali di ogni ruolo, quelle più vicine al lavoro che cerchi, abbiano almeno un risultato che le sostenga.
Come si corregge
- Individua le due o tre responsabilità principali di ogni esperienza recente e, per ciascuna, chiediti: quanto (persone, clienti, budget), e con quale risultato?
- Le attività di supporto possono restare descrittive, purché non siano le uniche.
- Se non hai numeri esatti, usa ordini di grandezza veri ("un team di circa 10 persone").
- Ogni numero deve avere un riferimento: "+35%" da solo non dice niente, "+35% delle vendite in 12 mesi" sì.
2. Il CV non è allineato al ruolo
Capisco che un CV è troppo generico quando nella prima metà della pagina non compare nessuna parola chiave dell'annuncio, e nessuna delle responsabilità che hai coperto rispecchia quelle richieste dal lavoro, o non vengono messe in luce abbastanza.
Se pensi di essere un buon candidato per quella posizione, il CV deve far emergere in modo chiaro perché. Significa dare priorità alle esperienze e ai risultati che il ruolo cerca, anche se non sono quelli di cui vai più fiero.
Come si corregge
- Leggi l'annuncio e segna i due o tre requisiti principali.
- Porta in alto, in ogni ruolo, i bullet che rispondono a quei requisiti.
- Usa le parole dell'annuncio dove sono vere. Non copiarlo: riconosco le mie frasi.
Se vuoi approfondire, nella guida a come adattare il CV a un annuncio c'è il procedimento passo per passo.
3. Nessun sommario
Consiglio sempre di aggiungere un sommario in cima al CV. In tre o quattro righe deve farmi capire chi sei davvero, quali esperienze hai fatto e qual è il tuo percorso.
Già leggendo il sommario devo poter capire che c'è un match forte con il candidato che cerco. Deve invogliarmi a continuare con le singole esperienze: un sommario che non lo fa è tempo perso.
Come si corregge
- Scrivilo per il ruolo a cui ti candidi: due o tre requisiti principali, con le tue esperienze.
- Evita le formule che stanno su qualsiasi CV ("professionista dinamico e orientato ai risultati").
- Cambialo per ogni tipo di posizione: è la parte che varia di più da un annuncio all'altro.
4. Buchi e transizioni non spiegati
Un periodo senza lavoro senza contesto. Un cambio di ruolo senza un filo logico tra una posizione e l'altra. Non devo essere io a dedurre il motivo, e non posso aspettare di arrivare al colloquio per chiederlo.
Non è un elemento che esclude, ma crea dubbi evitabili. E con decine di CV da leggere, un dubbio evitabile spesso decide in negativo.
Come si corregge
- Accanto alle date, una riga di contesto: "Periodo di formazione in project management", "Pausa per motivi familiari", "Rientro dopo un anno di consulenza indipendente".
- Per i cambi di ruolo, un'indicazione di cosa hai portato dalla posizione precedente.
- Sii sintetico e sincero: una riga è sufficiente, un paragrafo è troppo.
5. Esperienze vecchie troppo lunghe
Ciò che hai fatto 15 o 20 anni fa deve occupare molto meno spazio di quello che fai oggi. Vale la stessa proporzione che usi per la tua carriera: lo spazio in un CV deve essere in rapporto a quanto un'esperienza è recente e rilevante.
Quando le esperienze vecchie occupano più delle recenti, chi legge deve cercare le informazioni che contano. E non lo fa.
Come si corregge
- Le ultime due o tre esperienze con bullet completi e risultati.
- Quelle di più di dieci anni fa in una o due righe: ruolo, azienda, date.
- Se un'esperienza vecchia è molto rilevante per il ruolo, tieni solo il bullet che lo dimostra.
In sintesi: controllo in 15 minuti
- Nelle esperienze recenti, le responsabilità principali hanno un numero o un risultato?
- Nella prima metà della prima pagina compaiono le parole chiave dell'annuncio?
- C'è un sommario scritto per il ruolo?
- Ogni buco o cambio di ruolo ha una riga di contesto?
- Le esperienze vecchie occupano meno spazio delle recenti?
Per la forma del documento vedi anche gli errori visivi del CV. Per capire in quale ordine un selezionatore legge un CV, i primi 7 secondi mostra cosa guarda prima.